libellus naturalis 07.04.2026

Tutto è cambiato, tutto è cambiato, ed ogni cosa che è mutata, aveva i germi della degenerazione nascosti in sé. Ho perso ogni cosa che in me poteva fiorire, e rimango, qua, in un immenso clamore, scintillante di fuochi ed incomprensibili contorsioni del corpo. 

Ho sofferto mali incomprensibili, ma oramai, li accetto. Sono malata, abbasso il capo al cospetti di queste tribolazioni, ma non le nego. I miei nervi conoscono la gelida mano della mia musa più terribile e grande e magnifica: Morte. Le mie interiora sono fuoco greco, impossibile da estinguere. Sconquassata e tramortita, ho perduto ciò che nel mio più intimo segreto del cuore in me amavo. 

La parola non m'appartiene più, ebbene, sì, la mia lingua è stata tagliata da forze maggiori, e la mia mente ha preso oramai troppi colpi, che hanno scosso via tutti i lemmi là nascosti e conservati. Non ho più dei o un dio. Gli alberi rifuggono. Queste frasi scorrono difficili e fastidiose ed elementari dalle mie dita; com'è terribile perdere i miei incantesimi in un paio d'anni. Un'ombra s'è posata sul mio petto, ed ogni cosa ha trascinato via, nemmeno più vago pellegrina - sono pietrificata, alla luce del nulla. 

Penso e ripenso lungo infinite scale senza gradini. Scivolo intorno al nocciolo del mio niente, la sua liscezza perfetta lo rende impossibile da afferrare. è qui, in questo movimento nauseante, che mi tormenta ogni notte, fino a giungere al vomito dell'acido che si conserva nel mio seno, che devo imporre una fermezza divina. 

Nel silenzio mi devo raccogliere, non ho altra speranza, io penso. Svuotarmi di tutto ciò che le mie carni si sono appesantite. Nel Silenzio del mondo, devo trovare il Divino. Devo lasciare che il gorgogliar delle tortorelle  accarezzi il vuoto del mio corpo. Devo lasciare che l'albia sia trionfante sul mio esistere. Ogni cosa deve tendere ad onorare tutto, ma lasciare indietro il male che conservo. Devo rinchiudermi nel monastero del mio spirito. Devo liberarmi. 

Consequenziali immagini d'ispirazione. 





consiglio d'ascolto per il cuore sofferente: 









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Excerpta ex Turris