libellus naturalis 03.03.2023

Ho incontrato nuovamente i quattro alberi sradicati. Nell’orma delle loro radici son già nate altre piante, verdi, tenere, docili. Ho fatto il giro, mi sono addentrata tra le loro chiome che si aprono sul ruscello e tra le altre piante. Com’è saggia la natura, con le sue strutture ! Si regge su sé stessa, ed ugualmente noi con lei dobbiam fare, poiché siamo sua emanazone. 

E subito sopperisce alla morte dei grandi tronchi con la nuova vita! Subito al sole che bagna le foglie fa pendere con piogge dissetanti e vaste calme ombre - la morte con i funghi bambini, la pace immane con la bontà della crescita, gli spazi liberi d'alberi, spazzati dall'uomo, con virgulti attenti, la solitudine dei rami con i passeri e i corvi, il canto solitario del gatto con quello lungo del merlo -  com'è bella, com'è equilibrata la natura!

Ho incontrato tre bombi, che non vedevo da tempo, e ben due calabroni. Ho esplorato una nuova parte del parco che non conoscevo e son finita nello spiazzo di fiori che ho incontrato il primo giorno d’esplorazione. Alla fin fine è un parco piccolo, se ci si prende cura di conoscerlo. Purtroppo mi trovo a constatare che ogni parte è stata contagiata dall’uomo, e dunque non sono esploratrice in terra vergine. Lo si nota dalla sporcizia e dall’immondizia che si raccoglie come dettagli in un paesaggio per il resto chiaro e pulito. 

Ho imparato a riconoscere il mandorlo e l’orchidea, presto imparerò altre piante. Credo d’aver inoltre trovato il luogo ove abita un merlo, che ho visto passare come un fulmine nero con qualcosa nel becco e sparire nel verde d’un grande arbusto. Forse i passeri del parco sono Ballerine bianche. Ho ricordato solo ora che oggi c’era lo sciopero per il clima.

Mentre tutti protestato per Te, in questo giorno, io lotto in modo diverso, refrattario. Provo a conoscere le tue forme, ed in te mi rinchiudo, liberandomi, e forse, liberandoti ugualmente, Natura.


Costretta a tornare alle mie faccende mondane, mi chiedo quanto ciò che mi dedico a studiare mi possa servire per i miei piani futuri. 


Vorrei imparare a sentir la vicinanza dell'amico quando egli è più lontano, per ora ne sono incapace se posso tenere un contatto. Devo imparare a non tenere contatti per non dubitare dell'amicizia che posseggo.


Commenti

Excerpta ex Turris