poema: asfodeli
Brillano le schiere di pallidi asfodeli,
là dove bevono il tramonto.
Siedo e miro nel pensiero,
come seta solare sia la sera.
L’astro si raccoglie in pozze fulgenti,
sciolto scorre vivo dalle dita mie.
Gorgogliano inni le tortore,
agli dei nascosti nei sugheri sanguigni,
i massi s’inabissano nel ruscello assonnato,
oltre le stelle mescolate nelle pigne al vento,
oltre le lunghe tenebre che s’allisciano tra i ronzii,
oltre i cieli del mondo, oltre l’alba ancora nel faratro,
sogno il mio cuore.
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